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Collagene: perché il calo inizia già dai 30 anni e non riguarda solo la pelle

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Collagene: perché il calo inizia già dai 30 anni e non riguarda solo la pelle

Quando si parla di collagene, il pensiero corre quasi automaticamente alla pelle: rughe, elasticità, tono. È un'associazione comprensibile, visto che il collagene è la proteina strutturale più abbondante del derma. Ma ridurlo a una semplice questione estetica significa perdere di vista un pezzo importante del quadro. Il collagene è infatti la proteina più abbondante di tutto l'organismo umano, presente in tendini, legamenti, cartilagini, ossa e nei processi di riparazione dei tessuti. E il suo calo, che la ricerca colloca già a partire dai trent'anni, si fa sentire ben oltre lo specchio.

Cos'è il collagene e perché se ne parla sempre a proposito di bellezza

Il collagene è una proteina fibrosa organizzata in una caratteristica struttura a tripla elica, che fornisce resistenza e struttura ai tessuti connettivi. Ogni molecola è costruita su una sequenza ripetuta in cui, come descritto nella letteratura scientifica sulla biosintesi del collagene, circa un aminoacido su tre è glicina, mentre prolina e idrossiprolina occupano le altre posizioni della sequenza, garantendo alla proteina la sua caratteristica stabilità elicoidale. Nella pelle, il collagene costituisce l'impalcatura del derma, quella che dà turgore, compattezza ed elasticità ai tessuti: è per questo che la sua perdita si traduce visibilmente in rughe e perdita di tono. Ma la stessa proteina, con le stesse identiche caratteristiche strutturali, si trova anche in tendini, legamenti, cartilagini articolari e ossa, in cui svolge un ruolo altrettanto cruciale per la tenuta meccanica dei tessuti.

Il calo fisiologico dai 30 anni: cosa dice la scienza

Con l'avanzare dell'età, la produzione di collagene rallenta, mentre i processi di degradazione, ad opera di specifici enzimi, tendono a prevalere: il risultato netto è una progressiva perdita di collagene funzionale nei tessuti. Un'ipotesi discussa in letteratura scientifica, proposta dal dermatologo Sam Shuster, stima questo calo in una perdita incrementale di circa l'1% l'anno a partire dalla giovane età adulta, un processo lento ma continuo che comincia ben prima che i suoi effetti diventino visibili. La stessa ricerca ha evidenziato una correlazione interessante tra la quantità di collagene presente nella pelle e la densità ossea, osservando che condizioni caratterizzate da un aumento del collagene cutaneo si associano a ossa più dense, mentre condizioni di riduzione del collagene dermico si accompagnano a una maggiore fragilità ossea. Uno studio pubblicato su JCI Insight ha inoltre approfondito i meccanismi cellulari di questo fenomeno, evidenziando come con la maturazione dei tessuti diminuisca anche l'espressione del recettore cellulare coinvolto nell'assorbimento e nel ricambio del collagene, un dato che rafforza l'idea di un processo di invecchiamento tissutale che parte gradualmente durante l'età adulta e non solo negli anni della terza età.

Oltre l'estetica: articolazioni, tendini e cicatrizzazione

Se la pelle è la parte più visibile del calo di collagene, non è certo l'unica coinvolta. Il collagene di tipo I è un componente strutturale fondamentale di tendini e legamenti, ai quali conferisce resistenza alla trazione, e la sua riduzione con l'età è stata associata a una minore elasticità di questi tessuti. Una revisione sistematica pubblicata sulla rivista Orthopedic Reviews, che ha analizzato gli studi disponibili sulla supplementazione di collagene idrolizzato di tipo I, ha rilevato che l'evidenza più consistente riguarda proprio l'ambito articolare, con miglioramenti riportati nella percezione del dolore e nella mobilità, sebbene le misurazioni strumentali (come risonanza magnetica ed ecografia) abbiano mostrato risultati meno netti rispetto ai questionari soggettivi compilati dai partecipanti. Gli stessi autori segnalano che l'evidenza relativa a ossa e muscoli resta più limitata e meno conclusiva, e che sono necessari studi più ampi e metodologicamente solidi per trarre conclusioni definitive.

Il collagene gioca inoltre un ruolo chiave nella cicatrizzazione delle ferite: la letteratura scientifica sulla biosintesi di questa proteina sottolinea come la vitamina C sia un cofattore indispensabile per l'enzima che permette la corretta formazione della struttura del collagene neoformato, un passaggio critico proprio nei processi di riparazione tissutale. Non stupisce quindi che, con l'età, anche i tempi di recupero da piccole lesioni o interventi tendano ad allungarsi.

Cosa serve al corpo per produrre collagene

La sintesi del collagene è un processo che richiede più ingredienti contemporaneamente. Servono innanzitutto amminoacidi come glicina e prolina, che costituiscono l'ossatura della molecola, e un adeguato apporto proteico complessivo. Serve poi la vitamina C, cofattore essenziale per l'enzima che stabilizza la struttura del collagene, senza la quale la sintesi risulta compromessa. Accanto a questi, zinco e rame intervengono in diversi passaggi enzimatici legati alla maturazione delle fibre di collagene. È un processo, insomma, che dipende da un equilibrio nutrizionale più ampio di quanto si pensi, e non da un singolo nutriente isolato.

I cibi che contengono collagene naturalmente

Il collagene animale si trova, in forma diretta, negli alimenti ricchi di tessuto connettivo: il brodo di ossa preparato con una lunga cottura, la pelle e le cartilagini del pesce, la cotenna e i tagli di carne più ricchi di tessuto connettivo, oltre alla pelle di pollo. È bene sapere che il collagene alimentare viene comunque scomposto nei suoi amminoacidi costituenti durante la digestione, che vengono poi utilizzati dall'organismo come materiale grezzo per la propria sintesi proteica, non diversamente da qualsiasi altra fonte proteica.

Accanto alle fonti dirette, hanno un ruolo altrettanto importante gli alimenti che forniscono i cofattori necessari alla sintesi endogena di collagene. Per la vitamina C: agrumi, kiwi, peperoni, fragole e broccoli. Per lo zinco: legumi, semi oleosi e cereali integrali. Per il rame: frutta secca a guscio, legumi e cacao. Le proteine di alta qualità, presenti in uova, legumi, pesce e carne, completano il quadro fornendo gli amminoacidi necessari, glicina e prolina in primis. Una dieta varia ed equilibrata resta quindi il primo, insostituibile alleato per sostenere la produzione naturale di questa proteina.

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Domande frequenti sul collagene

A cosa serve il collagene? Il collagene è la proteina strutturale più abbondante dell'organismo: nella pelle contribuisce a tono ed elasticità, mentre in tendini, legamenti, cartilagini e ossa fornisce resistenza meccanica ai tessuti connettivi.

Cos'è il collagene, in parole semplici? È una proteina fibrosa organizzata in una struttura a tripla elica, composta prevalentemente da glicina, prolina e idrossiprolina, che costituisce l'impalcatura di sostegno di pelle, tendini, legamenti, cartilagini e ossa.

Dove si trova il collagene negli alimenti? Si trova in forma diretta negli alimenti ricchi di tessuto connettivo, come il brodo di ossa, la pelle e le cartilagini del pesce, e i tagli di carne più ricchi di connettivo. Altrettanto importanti sono gli alimenti che forniscono i cofattori per la sua sintesi: agrumi e kiwi per la vitamina C, legumi e semi per zinco e rame.

Cosa mangiare per sostenere la produzione di collagene? Una dieta che unisca fonti proteiche di qualità (uova, legumi, pesce, carne) ad alimenti ricchi di vitamina C, zinco e rame fornisce all'organismo tutti gli elementi necessari per la propria sintesi endogena di collagene.

A che età inizia a calare il collagene? Secondo la letteratura scientifica, il calo è un processo progressivo e incrementale che inizia già a partire dalla giovane età adulta, intorno ai trent'anni, ben prima che diventi visibile sulla pelle.


Questo articolo non costituisce una pubblicazione scientifica, ma un'elaborazione divulgativa delle fonti citate di seguito, con finalità puramente informative.

Fonti

  1. Shuster S., Osteoporosis, like skin ageing, is caused by collagen loss which is reversible, JRSM Open, 2020
  2. Age-dependent regulation of cell-mediated collagen turnover, JCI Insight, 2020
  3. The Effects of Type I Collagen Hydrolysate Supplementation on Bones, Muscles, and Joints: A Systematic Review, Orthopedic Reviews, 2024
  4. Proline Precursors and Collagen Synthesis: Biochemical Challenges of Nutrient Supplementation and Wound Healing, PMC, 2017
  5. Proksch et al., Oral Supplementation of Specific Collagen Peptides Has Beneficial Effects on Human Skin Physiology, Skin Pharmacology and Physiology, 2014
  6. Effects of Collagen Supplements on Skin Aging: A Systematic Review and Meta-Analysis of Randomized Controlled Trials, The American Journal of Medicine, 2025
  7. Integratori di collagene, quando servono?, Humanitas San Pio X
  8. Invecchiamento della pelle: a cosa serve il collagene?, Humanitas Salute