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Gambe leggere tutto l'anno: la centella asiatica e i suoi benefici

Luglio 2026


Le gambe gonfie non sono solo un problema estivo. Chi trascorre molte ore seduto in ufficio, chi sta in piedi per lavoro, chi viaggia spesso, chi nota capillari fragili o una cellulite che non si riesce a contrastare: sono situazioni quotidiane che non spariscono con il cambio di stagione.

Dietro quasi tutti questi disturbi c'è un problema comune: il microcircolo periferico non funziona come dovrebbe. E la centella asiatica è una delle piante più studiate per affrontarlo, in modo naturale e continuativo, tutto l'anno.

Utilizzata da millenni nella medicina ayurvedica e in quella tradizionale asiatica, oggi è oggetto di un crescente corpo di ricerche scientifiche che ne confermano l'efficacia. In questo articolo spieghiamo cos'è, come funziona, a cosa serve davvero e chi può trarne beneficio.


Cos'è la centella asiatica

La centella asiatica (Centella asiatica L. Urban), nota anche come Gotu Kola o Indian pennywort, è una pianta erbacea perenne della famiglia Apiaceae, originaria delle regioni tropicali dell'Asia, dell'India, del Sud-Est asiatico e di alcune zone dell'Africa equatoriale. [¹]

Cresce spontaneamente in ambienti umidi e paludosi, e da secoli viene impiegata in forma di estratto, polvere o preparazione erboristica per una varietà di usi: cicatrizzazione delle ferite, supporto alla circolazione, tonificazione della pelle, benessere nervoso.

I suoi principali costituenti attivi sono i triterpeni, un gruppo di composti organici che includono l'asiaticoside, il madecassoside, l'acido asiatico e l'acido madecassico. Sono questi composti a essere responsabili della maggior parte delle proprietà farmacologiche documentate della pianta. [¹]


Come agisce la centella asiatica: i meccanismi d'azione

Sul microcircolo e sulle pareti vasali

L'azione più documentata della centella asiatica riguarda il microcircolo, ovvero la rete capillare periferica che irrora i tessuti. I triterpeni presenti nella pianta, in particolare la frazione triterpenic totale (TTFCA), agiscono sulle pareti dei capillari e delle piccole vene rinforzandone la struttura, riducendo la permeabilità capillare e migliorando il tono venoso. [²]

In termini pratici, questo si traduce in una riduzione dell'edema (gonfiore), della pesantezza agli arti inferiori e del rischio di microangiopatia, ovvero il danneggiamento dei piccoli vasi sanguigni tipico di chi trascorre molte ore in piedi o seduto o soffre di insufficienza venosa cronica.

Sulla sintesi del collagene e sui tessuti connettivi

I triterpeni della centella asiatica, in particolare l'acido asiatico e l'asiaticoside, stimolano la proliferazione dei fibroblasti e la sintesi di collagene di tipo I nei tessuti. [³] Questa azione ha due conseguenze pratiche importanti: contribuisce alla rigenerazione cutanea e al tono del tessuto connettivo, e supporta la struttura delle pareti vasali, che sono anch'esse ricche di collagene.

In uno studio di riferimento pubblicato su PubMed, la frazione titolata di centella asiatica (TECA) ha aumentato la sintesi di collagene in colture di fibroblasti umani in modo dose-dipendente, con l'acido asiatico identificato come il componente principalmente responsabile di questo effetto. [³]

Sul trofismo cutaneo e sulla cellulite

La cellulite è un inestetismo che coinvolge il tessuto connettivo sottocutaneo, con alterazioni del microcircolo locale, accumulo di liquidi e progressiva fibrosi del tessuto adiposo. La centella asiatica agisce su più livelli di questo processo: migliora la circolazione locale, riduce la ritenzione idrica, stimola la produzione di collagene e contribuisce al tono e all'elasticità della pelle. [⁴]


A cosa serve la centella asiatica: le indicazioni principali

Gambe pesanti e gonfiore

È l'indicazione più documentata. Una revisione sistematica degli studi clinici disponibili ha concluso che la centella asiatica migliora in modo significativo i parametri microcircolatori come la pressione transcutanea di CO2 e O2, il tasso di gonfiore alla caviglia e la risposta venulo-arteriolare, con effetti documentati sulla riduzione di edema, pesantezza e dolore agli arti inferiori. [²]

È particolarmente indicata per chi trascorre molte ore in piedi o seduto, chi viaggia spesso in aereo (dove la stasi venosa in quota è un problema reale), e chi soffre di insufficienza venosa cronica.

Fragilità capillare

La centella asiatica esercita un effetto vasoprotettore sulle pareti capillari, riducendone la permeabilità e aumentandone la resistenza. È indicata in chi tende a formare facilmente lividi, ha capillari visibili o fragili, o soffre di rossori persistenti.

Cellulite e ritenzione idrica

Grazie alla sua azione combinata sul microcircolo e sulla produzione di collagene, la centella asiatica è tradizionalmente impiegata nel supporto agli inestetismi da cellulite. L'azione drenante favorisce l'eliminazione dei liquidi in eccesso, mentre la stimolazione del collagene contribuisce al tono e all'elasticità della pelle.

Tono e rigenerazione cutanea

I triterpeni della centella asiatica stimolano i fibroblasti a produrre collagene, contribuendo alla compattezza e all'elasticità della pelle. È un'azione documentata sia a livello topico che a livello sistemico con assunzione orale. [³] [⁴]


Centella Erbex 100 Capsule

La Centella Erbex utilizza la pianta in doppia forma per massimizzare l'apporto di principi attivi: il totum della pianta in polvere micronizzata (1200 mg per dose) e l'estratto secco titolato al 3% in derivati triterpenici (200 mg per dose).

Questa scelta formulativa è precisa e significativa. Il totum garantisce l'intero spettro dei costituenti della pianta, compresi i composti minori che contribuiscono all'azione complessiva. L'estratto titolato in derivati triterpenici, invece, assicura un contenuto standardizzato e costante dei principi attivi più studiati, ovvero asiaticoside, madecassoside e i loro acidi corrispondenti, su cui si basa l'evidenza scientifica disponibile.

La dose consigliata è di 1-2 capsule due volte al giorno. La formula è priva di zuccheri aggiunti e di eccipienti non necessari.


Quando assumere la centella asiatica

Non esiste un orario "magico", ma alcune indicazioni pratiche aiutano a ottimizzare l'assunzione:

Assumerla ai pasti riduce la possibilità di disturbi gastrici, che in rari casi possono verificarsi con la centella a stomaco vuoto. Dividerla in due assunzioni giornaliere (mattino e sera) mantiene livelli più stabili dei principi attivi in circolo nel corso della giornata. Se il motivo principale è il gonfiore serale alle gambe, assumere una dose anche a mezzogiorno può essere utile.

I risultati sull'edema e sulla pesantezza alle gambe possono essere percepibili già dopo 2-4 settimane di assunzione continuativa. Per gli effetti sul tono cutaneo e sulla cellulite, come per tutti i principi attivi che agiscono sulla sintesi di collagene, i tempi sono più lunghi: almeno 8-12 settimane.


Controindicazioni e precauzioni

Gravidanza e allattamento: l'uso della centella asiatica in gravidanza non è raccomandato per mancanza di dati di sicurezza sufficienti. In allattamento è preferibile consultare il proprio medico.

Epatopatia: in rari casi, l'uso prolungato di centella asiatica ad alte dosi è stato associato a un aumento degli enzimi epatici. Chi ha una storia di patologie epatiche dovrebbe consultare il medico prima di iniziare l'integrazione.

Durata d'uso: l'uso prolungato oltre le 6-8 settimane consecutive è generalmente sconsigliato senza supervisione medica. Si consiglia di fare cicli con pause intermedie.

Interazioni farmacologiche: la centella asiatica può interagire con farmaci epatotossici e con sedativi. In caso di terapie farmacologiche in corso, è opportuno informare il proprio medico.


La centella asiatica fa dimagrire?

No. La centella asiatica non è un dimagrante e non agisce sul metabolismo dei grassi. La sensazione di "sgonfiamento" che molte persone sperimentano con la centella è legata alla riduzione della ritenzione idrica e al miglioramento del microcircolo, non a una perdita di massa grassa. Chi cerca un supporto specifico per il dimagrimento deve orientarsi verso prodotti con indicazioni diverse.


FAQ: le domande più frequenti sulla centella asiatica

A cosa serve la centella asiatica integratore? Principalmente al supporto del microcircolo e alla riduzione del gonfiore agli arti inferiori, al contrasto degli inestetismi della cellulite e alla stimolazione della produzione di collagene cutaneo. È anche tradizionalmente impiegata per la fragilità capillare e per il tono cutaneo generale.

Quali sono i benefici della centella asiatica per le gambe? Riduzione del gonfiore e della pesantezza, miglioramento della circolazione periferica, riduzione della fragilità capillare e supporto al tono venoso. I benefici sono più evidenti in chi soffre di insufficienza venosa cronica o trascorre molte ore in posizione seduta o eretta.

Chi non può prendere la centella asiatica? Le donne in gravidanza, chi ha una storia di patologie epatiche e chi assume farmaci epatotossici o sedativi. In questi casi è necessario consultare il medico prima di iniziare l'integrazione.

Quali sono gli effetti collaterali della centella asiatica? In genere è ben tollerata. Gli effetti indesiderati più comuni, rari, sono disturbi gastrointestinali lievi (nausea, mal di stomaco) soprattutto se assunta a stomaco vuoto. Con uso prolungato ad alte dosi, in soggetti predisposti, è stata segnalata un'elevazione degli enzimi epatici.

Quante capsule di centella asiatica al giorno? La dose consigliata per Centella Erbex è di 1-2 capsule due volte al giorno, per un totale massimo di 4 capsule al giorno. Non superare la dose giornaliera consigliata.

La centella asiatica è drenante? Sì, indirettamente. Il suo effetto principale è il miglioramento del microcircolo e la riduzione della permeabilità capillare, che favorisce il riassorbimento dei liquidi in eccesso dai tessuti. Non è un diuretico in senso stretto, ma il suo effetto sul microcircolo ha un risultato drenante.

La centella asiatica fa bene alla cellulite? Le evidenze disponibili suggeriscono che la centella asiatica può contribuire al miglioramento degli inestetismi della cellulite grazie alla sua azione combinata sul microcircolo e sulla produzione di collagene. Non è una soluzione autonoma, ma un supporto utile nell'ambito di un approccio complessivo che include idratazione, movimento e alimentazione equilibrata.

Centella asiatica: controindicazioni per la tiroide? Non esistono evidenze scientifiche di interazioni specifiche tra la centella asiatica e la funzione tiroidea. Se si soffre di patologie tiroidee e si è in terapia farmacologica, è comunque buona prassi informare il proprio endocrinologo prima di iniziare qualsiasi integrazione.

Qual è la differenza tra centella e centella asiatica? Sono la stessa pianta. "Centella" è semplicemente il nome abbreviato comunemente usato in commercio e nel linguaggio corrente per indicare la Centella asiatica L. Urban.

La centella asiatica è una delle piante con la base scientifica più solida nell'area del benessere circolatorio e del tessuto connettivo. Agisce su più livelli: rinforza le pareti capillari, migliora il microcircolo, stimola la produzione di collagene e favorisce il drenaggio dei liquidi. Non è una soluzione rapida, ma un supporto quotidiano che, con costanza, produce risultati concreti su gambe gonfie, pesantezza, fragilità capillare e tono cutaneo.

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Fonti

[¹] Gohil K.J., Patel J.A., Gajjar A.K. (2010). Pharmacological Review on Centella asiatica: A Potential Herbal Cure-all. Indian Journal of Pharmaceutical Sciences, 72(5), 546–556. PMCID: PMC3116297. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3116297/

[²] Chong N.J., Aziz Z. (2013). A Systematic Review of the Efficacy of Centella asiatica for Improvement of the Signs and Symptoms of Chronic Venous Insufficiency. Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine, 2013, 627182. PMCID: PMC3594936. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3594936/

[³] Hausen B.M. (1993). Stimulation of collagen synthesis in fibroblast cultures by a triterpene extracted from Centella asiatica. PubMed PMID: 2354631. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/2354631/

[⁴] Bylka W. et al. (2014). Centella asiatica in dermatology: an overview. Phytotherapy Research, 28(8), 1117–1124. PMID: 24399761. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24399761/