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Difese immunitarie: come rinforzarle?

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Difese immunitarie: come rinforzarle?

“Come alzare le difese immunitarie” è una delle domande più cercate online appena arriva il freddo. Prima di capire come sostenerle, però, vale la pena sapere cosa sono davvero, dove si trovano e come lavorano. In questo articolo rispondiamo alle domande più frequenti, una per una.

Cosa sono le difese immunitarie

Le difese immunitarie sono l’insieme di organi, cellule e molecole che proteggono l’organismo da ciò che arriva dall’esterno: virus, batteri, funghi e altri agenti estranei. Insieme formano il sistema immunitario, una rete complessa che lavora ogni giorno, anche quando non ce ne accorgiamo.

Dove si trovano le difese immunitarie

Non stanno in un punto solo, ma sono distribuite in tutto il corpo:

  1. Pelle e mucose, che rivestono naso, bocca, gola, polmoni e intestino. Sono la prima barriera verso l’esterno.
  2. Midollo osseo, dove nascono i globuli bianchi.
  3. Timo, una piccola ghiandola nel torace dove maturano alcuni linfociti.
  4. Linfonodi e milza, dove le cellule immunitarie si incontrano e si attivano.
  5. Intestino, che ospita una parte importante del tessuto immunitario dell’organismo.
  6. Sangue e linfa, che trasportano le cellule immunitarie dove servono.

Quali sono le difese immunitarie

Il sistema immunitario lavora su tre livelli.

Le barriere. Pelle e mucose impediscono fisicamente l’ingresso degli agenti esterni. Lacrime, saliva e secrezioni contengono anche sostanze come il lisozima e la lattoferrina, che fanno parte di questa prima linea.

L’immunità innata. È la risposta rapida e generica, pronta ad agire in poche ore. È la stessa in tutte le persone e non ha bisogno di “conoscere” il nemico.

L’immunità adattativa. È più lenta ma specifica: i linfociti imparano a riconoscere un agente preciso e ne conservano la memoria. È il principio su cui si basano anche i vaccini.

Le difese immunitarie sono i globuli bianchi?

In parte sì. I globuli bianchi, o leucociti, sono le cellule del sistema immunitario, e ne esistono diversi tipi: neutrofili, linfociti, monociti, eosinofili e basofili, ognuno con un compito preciso. Ma le difese non si esauriscono qui: comprendono anche le barriere fisiche, le proteine presenti nelle secrezioni e gli organi linfatici.

Difese immunitarie basse: come capirlo

Non esiste un singolo segnale. Ammalarsi molto spesso, guarire lentamente dai malanni o sentirsi sempre stanchi possono avere molte cause diverse. Se ti riconosci in questa descrizione, la cosa giusta è parlarne con il medico, che valuterà se approfondire.

Come si controllano le difese immunitarie

Il primo esame che il medico può prescrivere è l’emocromo con formula leucocitaria: indica quanti globuli bianchi ci sono nel sangue e in che proporzione tra i diversi tipi. Se necessario, il medico può richiedere esami più specifici. L’interpretazione dei risultati spetta sempre a lui.

Come rinforzare le difese immunitarie negli adulti

Non esiste un singolo gesto che “alzi” le difese da un giorno all’altro. Esistono però abitudini che aiutano l’organismo a funzionare al meglio:

  1. Dormi almeno sette ore. Uno studio pubblicato sulla rivista Sleep ha osservato che chi dorme meno di sei ore per notte è più esposto al raffreddore rispetto a chi ne dorme almeno sette.
  2. Mangia in modo vario. Frutta e verdura di stagione, legumi, pesce, uova, frutta secca e cereali integrali apportano vitamine e minerali importanti per il sistema immunitario.
  3. Muoviti ogni giorno. Una camminata, una pedalata o una lezione di yoga: conta la regolarità.
  4. Gestisci lo stress. Lo stress cronico pesa sull’equilibrio di tutto l’organismo. Respirazione, yoga, meditazione o semplicemente qualche momento di pausa nella giornata possono aiutare.
  5. Lava spesso le mani. È uno dei gesti più efficaci indicati dall’Istituto Superiore di Sanità per limitare la diffusione dei virus respiratori.
  6. Arieggia gli ambienti. Bastano pochi minuti, più volte al giorno.
  7. Non fumare e modera l’alcol.

Come rinforzare le difese immunitarie nei bambini

Per i bambini valgono le stesse basi: sonno sufficiente, alimentazione varia, movimento all’aria aperta e igiene delle mani. Seguire il calendario vaccinale è uno degli strumenti più importanti. Qualsiasi integratore va valutato con il pediatra.

Quali vitamine servono per le difese immunitarie

A livello europeo è riconosciuto che diverse vitamine contribuiscono alla normale funzione del sistema immunitario:

  1. Vitamina C: agrumi, kiwi, peperoni, broccoli
  2. Vitamina D: pesce grasso, uova, esposizione al sole
  3. Vitamina A: carote, zucca, verdure a foglia verde, uova
  4. Vitamina B6: pesce, pollame, ceci, banane
  5. Vitamina B12: carne, pesce, uova, latticini
  6. Folati: verdure a foglia verde, legumi, agrumi

Lo stesso vale per alcuni minerali: zinco, selenio, rame e ferro. Si trovano in carne, pesce, frutti di mare, legumi, semi e frutta secca.

Fermenti lattici e difese immunitarie

Nell’intestino si trova una parte importante del sistema immunitario, e per questo il rapporto tra fermenti lattici e difese è molto studiato. Ad oggi, però, non esistono indicazioni sulla salute autorizzate che colleghino i fermenti lattici alle difese immunitarie.

Lattoferrina e difese immunitarie

La lattoferrina è una proteina capace di legare il ferro, naturalmente presente nel latte materno, nella saliva e nelle lacrime. Fa parte dell’immunità innata ed è al centro di molte ricerche. Anche in questo caso, però, non esistono indicazioni sulla salute autorizzate per la lattoferrina negli integratori.

Quale integratore per le difese immunitarie scegliere da adulti

Il consiglio è leggere l’etichetta e cercare nutrienti con un ruolo riconosciuto sul sistema immunitario, come le vitamine e i minerali elencati sopra, in quantità adeguate. In caso di patologie, gravidanza o terapie in corso, chiedi prima al medico.

Eqylab Formula Immuno riunisce in una compressa al giorno:

  1. Zinco, selenio, rame e ferro, che contribuiscono alla normale funzione del sistema immunitario
  2. Lattoferrina e lisozima, due proteine naturalmente presenti nelle nostre secrezioni
  3. Quercetina, un flavonoide presente in cipolle, capperi e mele

Questo articolo non è una pubblicazione scientifica. È un’elaborazione divulgativa basata sulle fonti citate, che non sostituisce il parere del medico.

Fonti

  1. Prather AA et al. Behaviorally Assessed Sleep and Susceptibility to the Common Cold. Sleep, 2015. PMC
  2. Wessels I, Maywald M, Rink L. Zinc as a Gatekeeper of Immune Function. Nutrients, 2017. PMC
  3. Kell DB, Heyden EL, Pretorius E. The Biology of Lactoferrin, an Iron Binding Protein That Can Help Defend Against Viruses and Bacteria. Front Immunol, 2020. Frontiers
  4. Istituto Superiore di Sanità, EpiCentro. Influenza stagionale. ISS
  5. Regolamento (UE) n. 432/2012, elenco delle indicazioni sulla salute consentite. EUR-Lex